
Itikal Al Taii – Le fave di Babilonia è una video-intervista realizzata a Budapest nell’agosto 2019 da Genny Petrotta e Giordano Acquaviva.
Il corto è stato prodotto per supportare la campagna di crowdfunding per la pubblicazione della prima edizione italiana del libro “Le fave di Babilonia” dell’autrice irachena Itikal Al Taii.
Da un battello sul Danubio o dal salone di casa, l’autrice condivide le ragioni che le hanno provocato la necessità di raccogliere i suoi ricordi in un libro.
La curatrice dell’edizione italiana Elena Matacena descrive così il testo:
“Sono brevi schizzi, che, come abbozzi d’una scultura, tratteggiano un ricordo che testimonia non solo il destino ancora vivo e sanguinante di chi l’ha vissuto in prima persona, ma la difficile vita d’un popolo, quello iracheno, piegato ed umiliato dalla dittatura, dalle guerre intestine e dall’occupazione.”
Itikal Al Taii è nata a Babilonia, l’attuale Hillal.
Si è diplomata in Scultura all’Accademia delle Belle Arti di Bagdad.
Negli anni ‘70 le viene affidata la conduzione del programma televisivo “Il cinema e la gente”, dove vengono invitati personaggi dello spettacolo, non solo del mondo arabo ma anche noti a livello internazionale, come Roberto Rossellini, Ettore Scola e Vanessa Redgrave.
L’arguzia, la vasta cultura e il fascino della conduttrice regalano sin da subito alla trasmissione un alto indice di ascolto e, allo stesso tempo, l’attenzione del partito “Ba‘th”, che cerca senza successo di assoldarla nelle proprie file. Lo stesso Saddam Hussein, abituato ad avere tutte le donne che vuole, ne è conquistato. Per Itikal l’aria diventa irrespirabile, ogni giorno che passa rischia l’arresto, il suo nome è già sulla lista nera. Sale sul primo aereo che la porta in Ungheria, a Budapest. Qui studia l’ungherese e nel 1986 si diploma all’Accademia di Cinematografia Ungherese in Critica Cinematografica. Ma, col passar degli anni, nasce un bisogno di fare chiarezza dentro e fuori di sé, che la spinge a scrivere.
La situazione in Iraq cambia, nel 2004 torna nel suo paese, dove viene accolta con calore. Malgrado le profonde ferite della storia, non è stata dimenticata.
Italia, 2019, 7’35”.
Produzione Biblioteca Arkès e Ponte di Archimede Produzioni
Regia Genny Petrotta
Fotografia Giordano Acquaviva
Traduzione dall’arabo Chiara Fontana
Traduzione dall’ungherese Kinga Szokacs, Elena Matacena
Color correction Francesco Di Gesù


